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“Salute”: come onorare ciò che diciamo quando alziamo il bicchiere

2023-04-16 14:51

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“Salute”: come onorare ciò che diciamo quando alziamo il bicchiere

Sommario del mio articolo

Buongiorno, oggi non vengo a soltanto a nome mio. Oggi sono l'erba mate e il ginepro che ha invaso il tuo cocktail, la menta, rosa, castagne, limone e coriandolo. La radice di angelica. Rappresento queste erbe e tutto quello che ancora non sappiamo di questo mondo, tutte queste erbe, queste radici culturali, che nascono in queste terre in questi boschi e foreste in questo terroir.

Vengo qui oggi come una specie mediatore tra questi sapori e conoscenze, tra sapori e sapienze ancestrali ed il nostro presente. Tra loro e il tuo bicchiere.

Non cammino da solo. Vengo con Dioscoride, Ipazia, e Gerbe. Con Villanova, Castaldi e con antichi nativi e sciamani. Sono venuto a brindare dicendo salute.

Quando tutti sono preoccupati per una dieta più sana, mangiando biologico, senza pesticidi, direttamente dal produttore, prodotti km zero.

Ma quando andiamo a vedere un bicchiere per abbinare ad un piatto, quando dobbiamo alzare il bicchiere per un brindisi non ci preoccupiamo dal percorso della terra al bicchiere.

Già, sbagliamo. Se compriamo un dentifricio cerchiamo i prodotti naturali; quando andiamo a mettere una bevanda in un bicchiere cerchiamo il contrario di quello, un prodotto altamente industrializzato.

E non cerchiamo l'artigiano! È una mancanza di coerenza.

Come alzeremo un bicchiere dicendo salute se non ci preoccupiamo del produttore, e la sostenibilità di questa catena di produzione? È di queste incongruenze che sono qui per ricordarvi.

Per arrivare qui ho preso un percorso piuttosto tortuoso che mi ha sempre portato alla stessa destinazione che parlava delle origini, dei posti e della terra. Sapere chi siamo e chi dovremmo essere per nutrirci di una cultura, per prendere anche quella cultura che non è la nostra, mangiarla tutta, divorarla per rafforzare la nostra, e non copiarne un'altra dimenticando la nostra che è ciò che accade nella maggior parte delle volte. Questo è lo spirito di Ilexgin. È un progetto tra Brasile e Italia dove le cosi dette botanicals sono lavorate come faccevano le persone che abitavano queste terre nell'antichità tra i monasteri e contadini in Italia ai nativi indios “Guarani” del Brasile. Le botanicals di Ilexgin sono lavorate con lo stesso modo che i nostri nonni prendevano le erbe in giardino per fare dei tè per tutti i tipi di sollievo e per tutti i tipi di problemi. Con sapori e profumi che sempre sono stati presenti nella nostra vita.

Quando bevete ilexgin è molto importante la sensazione di ricordarsi ché avete già sentito quell'odore e il pensiero di conoscere quello che state bevendo, perché c'era nel cortile delle vostre nonne; la menta, il limone dei nostri avi lavorato in un gin artigianale. Ti farò assaggiare l'erba nata lì, nel tuo cortile di casa senza che tu te ne accorga e la metterò nel tuo gin tonic. Assaggerai il mate che nasce nel sudamerica dove tanti antenati vostri sono andati a cercare fortuna. Tutto questo dentro una bottiglia.

Ma questo percorso all'inizio mi ha fatto sentire uno plagiatore, sentivo quello che chiamano la sindrome dell'impostore.

Fin che non mi sono accorto che tutti mischiavano erbe senza un percorso chiaro, senza la coscienza del progetto completo.

Ho fatto una grande raccolta di informazioni e ho deciso di usare tutte queste informazioni in Ilexgin. Letto, ascoltato, studiato nell'orto, raccolto, e preso tutto quello che era vicino a me. Finalmente ho capito che in effetti ero l'unico a copiare, ma copiare una cosa alla quale appartenevo e questo non lo faceva nessun altro.

Ho iniziato a realizzare che queste erbe, queste radici erano impiegati nei bar e facevano già parte della nostra cultura da molto tempo, anche perché erano molto convenienti per l'industria farmaceutica internazionale e allo stesso tempo confinate nella medicina popolare. Da questo ho iniziato uno studio sul gusto delle varie spezie. Quindi cos'è il ginepro? dove si trova in natura? Che aspetto ha e come si armonizza?

Perché la nostra cultura soffre di una malattia dove troviamo un elemento, lo prendiamo dal luogo in cui è nato o stato creato e automaticamente lo mettiamo in un museo in un'altra dimensione. E all'improvviso diventa qualcosa di irraggiungibile, nostalgico, folcloristico. E le persone immaginano cose come:

“com'era buono il dolce in quel paesino quando ero piccolo?”

Continuare ad usare queste erbe vuole dire preservarle e non lasciare che svaniscano nel tempo rischiando di estinguersi come materie e come usanze.

A cosa hai brindato ultimamente? con che tipo di bevanda? A cosa alziamo il nostri bicchieri? Se non conosciamo la nostra storia presto la nostra memoria affettiva sparirà. Gustiamo l'odore della casa della nonna quelli odori che ci confortano. Altrimenti ci legheremo a memorie che non ci appartengono che sono lontani da ciò che ci circonda. Celebra le tue radici finché c'è tempo e onora la parola che dici quando alzi un bicchiere per brindare alla salute dei presenti"


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